Scacco Matto! - Capitolo 1: Apertura

scritto da Luca Beltiglio
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Autore del testo Luca Beltiglio

Testo: Scacco Matto! - Capitolo 1: Apertura
di Luca Beltiglio

01/01/01

"My name is Luca”, così solitamente ci si presenta durante una lezione d’inglese.

Prima di arrivare al succo delle questione, voglio mettere le cose in chiaro, non scrivo questo diario per piacere personale, perché me l’ha detto una psicologa o altro, ma per permettere a chi lo troverà e lo leggerà di capire perché l’ho ucciso!

Ma andiamo con ordine, non partiamo dal perché, ma dal quando e dal come.

Era un tranquillo pomeriggio di primavera, nulla di diverso dal solito, ma quando mi diressi verso la mia camera e girai la maniglia mi ritrovai in un’altra stanza, totalmente diversa dalla mia: pareti spoglie di un colore verde marcio, misto al nero pece e l’unica fonte di luce era una piccola lampadina penzolante dal soffitto.

Al centro di quella inquietante e lugubre stanza c’era un tavolo con sopra uno scrigno, in legno di nocciolo da quanto ne sapevo io dei diversi tipi di alberi.

Al suo interno c’erano tre oggetti: una scacchiera, un orologio e un foglietto di carta.

La scacchiera era per metà di un bel color turchese acceso e per metà di un color bianco di legna di betulla, era una di quelle scacchiere pieghevoli al cui interno si possono tenere i vari pezzi.

L’orologio era un vecchio orologio da taschino di un bellissimo colore dorato, con le tre lancette di un intensissimo nero ossidiana ed erano tutte sul numero 12.

Mentre il bigliettino recitava: 

Questa scacchiera permette di manipolare le azioni di una persona per massimo 15 minuti. Se si interrompe la manipolazione prima dei 15 minuti e successivamente si manipola ancora quella persona, lo si potrà fare solo per il tempo non usato la volta precedente.

Per poter manipolare una persona bisogna scrivere il suo nome su un bigliettino e inserirlo nella base apribile del pezzo.

Prima di posizionare il pezzo con il nome della vittima, bisogna mettere sulla scacchiera uno dei due re che rappresenti il giocatore che usa la scacchiera.

Ogni volta che si cambia persona da manipolare una delle lancette dell’orologio si muoverà in avanti di un numero, se si manipola una persona per la seconda volta questo non accade.

La parte finale del foglietto era strappata, non la vedevo da nessuna parte, neanche sotto il tavolo o negli angoli di quella inquietante stanza.

Decisi di cercarlo dopo, la curiosità di vedere se la scacchiera funzionasse mi stava divorando da dentro, così tirai fuori dalla scacchiera il re nero e un pedone a caso.

Dovevo scegliere quale nome scrivere nel bigliettino da mettere nel pedone, ero molto indeciso, non era una scelta semplice e un errore non sarebbe stato ammissibile.

Dopo qualche minuto di riflessione scelsi un nome nello specifico: quello di Lorenzo Colombo, la zanzara sociale della scuola.

Scelsi il suo nome perchè a scuola dava fastidio a tutti, si intrometteva in conversazioni che non lo riguardavano, irritando così chi gli stava intorno.

Presi un pezzetto di carta; ci scrissi sopra il suo nome e lo infilai nella base del pedone.

Stavo per poggiare il pedone sulla scacchiera quando….

Scacco Matto! - Capitolo 1: Apertura testo di Luca Beltiglio
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